The continuing poverty of workers in the Philippines. CONTINUA LA POVERTA’ DEI LAVORATORI NELLE FILI
- May 5, 2017
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Source: Philippine Statistics Authority (PSA data 2016)

The Philippine Statistics Authority (PSA) releases its latest report today on the country’s official poverty statistics for the full year of 2015. The PSA report provides the estimates of poverty incidence using income data from the first and second visit of the Family Income and Expenditure Survey (FIES) conducted in July 2015 and January 2016, respectively.
Poverty incidence among Filipinos1 in 2015 was estimated at 21.6 percent. During the same period in 2012, poverty incidence among Filipinos was recorded at 25.2 percent2.
On the other hand, subsistence incidence among Filipinos, or the proportion of Filipinos whose incomes fall below the food threshold, was estimated at 8.1 percent in 2015. In 2012, the subsistence incidence among Filipinos is at 10.4 percent3 . Subsistence incidence among Filipinos is often referred to as the proportion of Filipinos in extreme or subsistence poverty.
Food threshold is the minimum income required to meet basic food needs and satisfy the nutritional requirements set by the Food and Nutrition Research Institute (FNRI) to ensure that one remains economically and socially productive. It is used to measure extreme or subsistence poverty. Poverty threshold is a similar concept, expanded to include basic non-food needs such as clothing, housing, transportation, health, and education expenses.
In 2015, a family of five needed at least PhP 6,329, on average, every month to meet the family’s basic food needs and at least PhP 9,064, on average, every month to meet both basic food and non-food needs. These amounts represent the monthly food threshold and monthly poverty threshold, respectively. They indicate increases of about 15 percent in food and poverty threshold from 2012 to 2015.
In addition to the thresholds and incidences, the PSA also releases other poverty-related statistics in the report such as the income gap, poverty gap and severity of poverty. The income gap measures the average income required by the poor in order to get out of poverty, expressed relative to the poverty threshold. The poverty gap refers to the income shortfall (expressed in proportion to the poverty threshold) of families with income below the poverty threshold, divided by the total number of families. The severity of poverty is the total of the squared income shortfall (expressed in proportion to the poverty threshold) of families with income below the poverty threshold, divided by the total number of families. This is a poverty measure that is sensitive to income distribution among the poor.
In 2015, on average, incomes of poor families were short by 24.6 percent of the poverty threshold. This means that on average, an additional monthly income of PhP 2,230 is needed by a poor family with five members in order to move out of poverty in 2015.

Living wage is P12,517/month, ideal minimum daily wage P417 .00 (P12,510 monthly). the daily minimum wage was actually only P315.56, or in a monthly basis, the real wage value was P9,466.80 a month, way below the P12,510 monthly income needed to meet the basic food needs of a family of five based on the Food and Nutrition Research Institute (FNRI).
The requirements include nonfood needs such as clothing, housing, transportation, health and education to ensure that one remains economically and socially productive.
Philippine Statistics Authority (PSA) estimates in March that the number of workers whose wage value fell below the poverty threshold reached 7.879 million.
If this low quality of life is not acted upon, there will be more perpetrators and victims of all sorts of crime, it will bloat the numbers of OFWs as more Filipinos would opt to work abroad, and it would breed a host of social problems,
In 2015, the Trade Union Center of the Philippines (TUCP) filed a P136 wage increase petition for minimum wage earners in Metro Manila but the Derpartment of Labor and Employment in National Capitol Region (DOLE-NCR) approved only P15.
traduzione di Daniela Ambrosino
CONTINUA LA POVERTA’ DEI LAVORATORI NELLE FILIPPINE
L’istituto statistico delle Filippine (PSA) ha pubblicato il suo rapporto ufficiale aggiornato sulla povertà nel Paese per l’anno 2015. Il rapporto fornisce le stime del tasso di povertà, basate sui dati di reddito risultanti dalla prima e dalla seconda verifica - effettuate rispettivamente nel giugno 2015 e nel gennaio 2016 - da parte del Rilevamento del reddito e della spesa delle famiglie (FIES).
L’incidenza della povertà tra i Filippini è stata stimata nel 2015 al 21.6 %. Nel corrispondente periodo del 2012 la povertà registrata era del 25.2 %.
D’altra parte, l’incidenza della fascia di sussistenza, ossìa la percentuale di Filippini il cui reddito cade al di sotto della soglia di sussistenza, è stata stimata all’8.1 % nel 2015. Nel 2012 era al 10.4%. L’indice di sussistenza è spesso preso come riferimento per valutare la percentuale di Filippini in condizioni di povertà estrema, ai limiti della sopravvivenza.
La soglia di sussistenza è il reddito minimo necessario per soddisfare le esigenze basilari di cibo e soddisfare i requisiti nutrizionali stabiliti dall’Istituto di ricerca per il cibo e la nutrizione (FNRI) per poter essere economicamente e socialmente produttivi. Si usa per misurare l’estrema povertà, quella a livello di pura sussistenza. Invece il concetto di “soglia di povertà” si estende fino a considerare anche i bisogni essenziali al di là del cibo, come il vestirsi, avere una casa, i mezzi di trasporto e le spese per la salute e l’istruzione.
Nel 2015, una famiglia di cinque persone aveva bisogno in media di almeno 6.329 pesos al mese per il cibo indispensabile, ed almeno 9.064 pesos al mese per soddisfare tutti i bisogni essenziali, alimentari e non. Queste cifre rappresentano, rispettivamente, la soglia di sussistenza e la soglia di povertà. Esse indicano che dal 2012 al 2015 la soglia di sussistenza e quella di povertà si sono innalzate del 15%.
Inoltre il PSA ha pubblicato nel suo rappporto altre statistiche relative al divario tra i redditi, il divario di povertà e il grado di povertà. Il divario di reddito misura il reddito medio che sarebbe necessario a un povero per sottrarsi alla povertà, espresso relativamente alla soglia di povertà. Il divario di povertà si riferisce al deficit di reddito (in riferimento alla soglia di povertà) delle famiglie al di sotto della soglia di povertà, diviso per il numero totale di famiglie. Il grado di povertà è il totale del deficit di reddito al quadrato (sempre in riferimento alla soglia di povertà) delle famiglie con un reddito inferiore alla soglia di povertà, diviso il numero totale di famiglie. Questa è una misura della povertà idonea a registrare la distribuzione del reddito tra i poveri.
Nel 2015, in media, il reddito delle famiglie povere era del 24.6 % al di sotto della soglia di povertà. Questo significa che, in media, nel 2015 una famiglia povera di 5 persone, per poter uscire dallo stato di povertà, avrebbe avuto bisogno di un reddito addizionale di 2.230 pesos.
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Il salario di sopravvivenza è di 12.517 pesos; il salario ideale minimo giornaliero è di pesos 417 (che fanno 12.510 pesos al mese). Di fatto però il salario minimo giornaliero era di 315, 56, o su base mensile, il salario reale ammontava a 9. 317,80 pesos al mese, molto al di sotto del reddito mensile di 12. 517 pesos necessario per sopperire ai bisogni essenziali giornalieri di una famiglia di 5 persone secondo l’Istituto di ricerca su cibo e nutrizione. Fabbisogno che include anche i bisogni non alimentari, come il vestire, la casa, il trasporto, la salute e l’istruzione in misura sufficiente a restare socialmente ed economicamente produttivi.
L’Istituto statistico delle Filippine stima che in marzo il numero di lavoratori il cui salario è sceso sotto la soglia di povertà ha raggiunto i 7 milioni 879.000.
Se non si pone rimedio a questa bassa qualità di vita, ci saranno molti più autori e vittime di ogni genere di reati, aumenterà il numero dei migranti perché un numero maggiore di Filippini opterà per lavorare all’estero, e tutto ciò porterà con sé una serie di problemi sociali.
Nel 2015, la centrale sindacale delle Filippine ha presentato una richiesta per aumentare di 136 pesos il salario minimo per i lavoratori della Metro di Manila, ma il Dipartimento per il lavoro e l’occupazione del distretto della capitale (DOLE-NCR) ha approvato solo un aumento di 15 pesos.




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